Un IDN (Internationalized Domain Name) è un Nome a Dominio "Internazionalizzato" che può contenere caratteri non ASCII.
L'ASCII è un insieme di caratteri ed un sistema di codifica utilizzato nel linguaggio inglese, nell'Europa Occidentale in generale, basato sull'alfabeto Romano.
Alcuni nomi a dominio possono quindi contenere dei caratteri non latini, come la dieresi o umlaut, molto usato nel tedesco (ä) oppure contenere caratteri derivanti dall'alfabeto arabo o cinese.
L'attuale standard di risoluzione dei nomi a dominio non consentirebbe l'uso di questi caratteri. Nonostante ciò sono stati creati dei sistemi di conversione affinchè l'uso di questi caratteri risulti compatibile.
Il sistema in questione è chiamato IDNA (Internationalizing Domain Names in Applications) e si basa su un sistema di codifica Punycode del codice Unicode.
Fondamentalmente il sistema converte i caratteri non supportati dal DNS in più caratteri supportati dal DNS. Ciò è stato deciso poichè era più semplice adottare un criterio di conversione piuttosto che ridisegnare l'infrastruttura del DNS, e quindi tutta la rete !
In breve, si convertono i caratteri non-ASCII in caratteri ASCII gestibili dai browser. Quindi perchè un dominio convertito "funzioni" o meglio sia visitabile serve che il proprio browser ne abbia la capacità interpretativa attraverso un plug-in di installazione semi-automatica.
Si è riservato un prefisso 'xn--' da anteporre al nome a dominio composto da caratteri non comuni. Ad esempio il dominio ' città.it ' diventerebbe ' xn--citt-3na.it '
Google ad esempio è già in grado di effettuare ricerche all'interno di siti IDN.
Sul sito http://www.idnnow.com/index.jsp è possibile scaricare il plug-in gratuito i-Nav(TM) che aggiorna il browser web. Il plug-in può essere rilevato in auromatico: prova a richimamare questa URL: http://www.città.com
Esistono però dei problemi legati alla "sicurezza" per gli utenti che potrebbero essere tratti in inganno nell'utilizzo di un dominio IDN.
Infatti è possibile che si creino dei siti internet che sembri esattamente simile a quello ufficiale incluso nome a dominio e certificato. Ad esempio supponiamo che il sito www.citta.it (senza accento) sia il sito di una banca. Un utente malintenzionato potrebbe registrare il dominio città.it (con l'accento) e renderlo identico a quello ufficiale.
Un utente inesperto si ritroverebbe quindi su un sito che differisce per il solo accento e vi potrebbe lasciare informazioni sensibili. Per questo motivo alcuni browser hanno preferito far comparire il nome a dominio "convertito" e quindi nella barra degli indirizzi, invece di leggere http://www.città.it - si leggerà http://www.xn--citt-3na.it
Analogo problema si avrebbe con i certificati SSL. Al momento l'ICANN sta verificando delle soluzioni possibili con i vari Registry che adottano gli IDN.
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